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Regolamento d'istituto PDF Stampa E-mail
Scritto da I.T.E. Mainetti   

Sezione I - TEMPI DI FUNZIONAMENTO

Art. 1 - Calendario scolastico

L'anno scolastico è suddiviso in due periodi: un trimestre da settembre a dicembre, un pentamestre da gennaio alla fine delle lezioni. Salvo restando l'obbligo dei giorni di scuola fissati dal Ministero, il Consiglio d'Istituto, su proposta del Collegio docenti, deciderà come impiegare gli eventuali giorni in eccedenza.

Art. 2 - Orario scolastico

Gli orari delle lezioni e di ricevimento sono stabiliti all'inizio dell'anno scolastico e tempestivamente comunicati alle famiglie. I contatti con le famiglie avvengono secondo un calendario che prevede due colloqui pomeridiani all’anno con tutti gli insegnanti e un'ora di ricevimento settimanale da parte di ogni docente.

Art. 3 - Orari di apertura

L’attività didattica è distribuita su cinque giorni, con sei unità didattiche di 55 minuti, con un solo rientro pomeridiano, secondo la seguente scansione oraria:

  • 1^ ora h. 08.00 - 08.55
  • 2^ ora h. 08.55 - 09.45
  • Intervallo h. 09.45 – 09.55
  • 3^ ora h. 09.55 - 10.45
  • 4^ ora h. 10.45 - 11.35
  • Intervallo h. 11.35 - 11.45
  • 5^ ora h. 11.45 - 12.35
  • 6^ ora h. 12.35 - 13.30
  • 7^ ora h. 14.30 - 15.30
  • 8^ ora h. 15.30 - 16.30

La scuola offre servizio di accoglienza prima dell’inizio delle lezioni, a partire dalle 7.30, e al termine delle stesse, secondo le necessità. A coloro che si avvalgono di mezzi pubblici possono essere concessi permessi di ingresso posticipato o di uscita anticipata. Per quanto riguarda le assenze, le entrate in ritardo e le uscite anticipate si applica quanto disposto dall’art. 2 del Regolamento di disciplina.

La scuola è aperta anche in orario pomeridiano, previo accordo, per:

  • le attività curricolari ed extracurricolari organizzate dalla scuola
  • le riunioni degli organi collegiali
  • le libere attività individuali e/o di gruppo degli studenti, con possibilità di uso concordato delle attrezzature.

Gruppi di studenti, anche di classi diverse, possono riunirsi nei locali dell’Istituto, nei soli giorni di apertura pomeridiana, per svolgere attività integrative o culturali. A tali gruppi è preventivamente richiesto dal Dirigente Scolastico di designare un responsabile. Al fine di organizzare il servizio del personale ausiliario e l’utilizzo degli spazi, gli studenti si accorderanno preliminarmente con il dirigente scolastico o suo delegato che assegnerà gli spazi a cui accedere. Gli studenti sono responsabili di eventuali danni. Gruppi di genitori possono liberamente riunirsi nei locali della scuola, seguendo le stesse procedure previste per gli studenti. L’Istituto, nel limite delle proprie risorse, è disponibile a fornire spazi e attrezzature per iniziative proposte da enti e associazioni territoriali.

Art. 4 - Segreteria

L'accesso alla segreteria per la richiesta di certificati e informazioni è consentito tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13.30; gli studenti possono accedervi solo durante l’intervallo o al termine delle lezioni.

Sezione II – GESTIONE DEGLI SPAZI

Art. 5 - Strutture scolastiche

L’Istituto ha sede in un edificio spazioso; è dotato di numerosi servizi e strutture e di moderne attrezzature didattiche, idonee per lo svolgimento di attività individuali e di gruppo.

  • Aule ordinarie: sono disponibili 5 aule ordinarie in cui sono collocate tutte le classi dell’Istituto.
  • Laboratori e aule speciali:
    • Laboratorio informatico, con computer collegati in rete locale e geografica
    • Laboratorio informatico/linguistico
    • Aula multimediale con lavagna interattiva
    • Aula magna - aula video
    • Aula a disposizione degli studenti, per momenti ricreativi o di studio
    • Museo di scienze
    • Biblioteca
    • Palestra e campetto polivalente

Art. 6 - Uso di distributori di bevande e merende

Agli alunni è consentito fare uso dei distributori automatici solamente prima delle 8,15, durante l'intervallo e al termine delle lezioni; essi poi devono avere cura di raccogliere i rifiuti negli appositi contenitori. Non è consentito consumare cibi e bevande nelle aule e nei laboratori.

Art. 7 - Servizi a disposizione della scuola

Gli Enti locali, che collaborano con l’Istituto e il Comune di Traversetolo attraverso i fondi del “diritto allo studio”, mettono a disposizione della scuola alcuni servizi. Tra questi, i principali sono: - servizio di consulenza psicologica - servizio di orientamento - iniziative proposte dalle Pubbliche Amministrazioni e dai “Piani di zona”.

Sezione III – ORGANI COLLEGIALI

Art. 8 – Preside

Il responsabile delle scelte e delle attività dell’Istituto è il Dirigente scolastico, coadiuvato nel suo lavoro dagli Organismi Collegiali, previsti dal Decreto legislativo n. 297 del 16/4/1994, che ne stabilisce anche le attribuzioni.

Art. 9 – Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto, composto dal Dirigente scolastico, dal rappresentante dell’ente gestore e da rappresentanze di docenti, genitori, alunni, approva il bilancio di previsione, delibera in materia di spesa e di rapporti con soggetti esterni, esprime gli indirizzi e i criteri generali riguardo la programmazione delle attività formative e l’organizzazione interna.

Art. 10 – Collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti "ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico". In tal senso esso "cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare" (D.Lgs. 297/1994, art. 7).

Art. 11 – Consigli di classe

I consigli di classe sono le unità operative in rapporto all’attività didattica delle singole classi. Essi svolgono la loro attività in raccordo con il Collegio dei docenti, ma conservano uno specifico spazio di autonomia. Sono composti dai docenti della classe e sono aperti ai rappresentanti di genitori e studenti, nel rispetto della normativa vigente.

Art. 12 – Collaboratori e referenti

Il Dirigente scolastico nomina alcuni collaboratori, ai quali affida specifiche deleghe nella gestione dell’attività della scuola. Vengono, in particolare, nominati dal Dirigente Scolastico, su proposta del Collegio dei Docenti, i referenti dei diversi Progetti di ampliamento dell’offerta educativa e delle varie attività svolte e i responsabili dei Laboratori e delle strutture. Responsabili e Referenti dei Progetti curano il settore di competenza, promuovendo attività di ricerca e di innovazione e tenendo continui rapporti con la Dirigenza e gli Uffici amministrativi.

Art. 13 – Coordinatori

I Docenti Coordinatori dei Consigli di classe sono un punto di riferimento costante per il Dirigente, i docenti, gli studenti e le famiglie. Sono nominati dal Dirigente scolastico e ad essi è affidato il compito di curare i rapporti con le famiglie e di adoperarsi per comporre situazioni di contrasto, elaborare il profilo della classe, tenendo conto delle opinioni espresse dai colleghi, consegnare la modulistica ad alunni e famiglie. I docenti segnalano al Coordinatore della classe, tempestivamente, gli eventuali casi problematici riguardanti gli studenti. Il coordinatore, con altrettanta tempestività, comunica al Dirigente e alle famiglie le proposte di intervento didattico per il recupero o per il sostegno. I Coordinatori sono affiancati da Segretari verbalizzatori che ne fanno le veci in caso di assenza, predispongono la modulistica e, dopo gli incontri ufficiali, redigono i verbali delle operazioni sul registro dei verbali di classe e ne verificano le firme.

Art. 14 - Gruppo di lavoro di Istituto (GLIST)

E’ il gruppo costituito presso ogni istituzione scolastica, come indicato nella legge 104/1992 al comma 2 dell’art. 15 e composto da insegnanti, operatori dei servizi sociali e sanitari, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione dei ragazzi diversamente abili predisposte dal piano educativo.

Art. 15 – Comitato genitori

I genitori hanno i propri rappresentanti nei Consigli di classe e d’Istituto. Inoltre è attivo il Comitato genitori, aperto a tutte le famiglie che vogliano prenderne parte. Scopo del Comitato è quello di:

  • favorire la più ampia collaborazione possibile tra scuola, famiglia e altre istituzioni impegnate nel campo educativo e didattico, nel rispetto reciproco dei ruoli propri di ciascuna componente
  • promuovere iniziative per agevolare i rapporti tra i genitori dell’Istituto, con i docenti e con gli studenti, al fine di favorire la loro reciproca conoscenza ed un’attiva collaborazione
  • rispondere prontamente alle richieste di collaborazione del Preside e dei docenti, attivando la partecipazione dei genitori alle iniziative promosse dalla scuola
  • promuovere ed organizzare iniziative a favore dell’Istituto.

Art. 16 – Partecipazione attiva degli studenti

  • La partecipazione alla vita della comunità scolastica da parte degli studenti avviene attraverso gli interventi dei rappresentanti di classe, eletti annualmente, nel Consiglio di classe allargato e nel Consiglio di istituto, ma anche attraverso le assemblee di classe e d’Istituto. Le assemblee studentesche che costituiscono occasioni di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti, sono così disciplinate:
  • Assemblea di classe: è consentito lo svolgimento di un'assemblea al mese nel limite di un’ora di lezione. Essa non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana e/o nella stessa ora di lezione. La richiesta, completa di ordine del giorno e controfirmata dai docenti interessati, deve pervenire al coordinatore almeno con cinque giorni di anticipo sulla data richiesta. I docenti della classe e/o il Dirigente scolastico possono partecipare all’assemblea, con diritto di scioglierla in caso di mancato rispetto delle norme del regolamento o di impossibilità di continuare i lavori. Al termine i rappresentanti di classe dovranno redigere il verbale dell’assemblea sull’apposito registro.
  • Assemblea d'istituto: è consentito lo svolgimento di almeno tre assemblee d'istituto nell’arco di ogni anno scolastico. L'assemblea è convocata su richiesta dei rappresentanti di classe. La richiesta, completa di ordine del giorno già stabilito, deve essere presentata al Dirigente Scolastico almeno con dieci giorni di anticipo sulla data richiesta. Alle assemblee d'istituto svolte durante l'orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici, scientifici, indicati dagli studenti e autorizzati a intervenire con apposita delibera del Collegio docenti; in questo caso gli studenti devono presentare l'argomento da inserire nell'ordine del giorno e i nomi degli esperti. Partecipano all'assemblea il Preside e gli insegnanti da lui delegati, con diritto di sciogliere l'assemblea stessa in caso di mancato rispetto delle norme del regolamento o in caso si accerti l'impossibilità di continuare i lavori. L'assemblea d'istituto deve darsi un regolamento; ai rappresentanti degli studenti compete di garantire l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. L’assemblea degli studenti costituisce attività didattica. Pertanto la non partecipazione ad essa dovrà essere giustificata. Le assemblee studentesche non possono svolgersi nei 30 gg. precedenti a quello previsto per la conclusione dell'anno scolastico.
  • Consulta Provinciale degli Studenti: è un organo di rappresentanza studentesca delle scuole superiori statali e paritarie, a livello provinciale. - La Consulta provinciale degli Studenti ha il compito di assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole superiori della provincia anche al fine di:
    • ottimizzare ed integrare in rete le varie iniziative ed esperienze
    • formulare proposte di intervento che superino la dimensione del singolo istituto
    • partecipare ed utilizzare gli accordi quadro stipulati tra il Direttore dell’USP e gli enti locali, la Regione, le associazioni degli studenti e degli ex-studenti, dell'utenza e del volontariato, le organizzazioni del mondo del lavoro e della produzione
    • istituire, con la collaborazione del provveditorato agli studi, uno sportello informativo per gli studenti che si occupi in particolare: dell'attuazione del regolamento che disciplina le attività integrative e complementari e dell'applicazione dello Statuto delle studentesse e studenti delle attività di orientamento
    • formulare proposte ed esprimere pareri al Ministero dell'Istruzione, all’USP, agli enti locali e agli organi collegiali territoriali
    • sviluppare l'informazione e la comunicazione, coadiuvare ed offrire consulenza per la progettazione anche in relazione al processo di autonomia in atto
    • designare i rappresentanti degli studenti nell'organo di garanzia previsto dall'art. 5, comma 4, dello statuto delle studentesse e degli studenti.

Sezione IV – NORME FINALI

Art. 17 – Validità del regolamento interno di istituto

Le norme di questo regolamento interno d'istituto hanno durata illimitata. Le componenti della comunità scolastica, separatamente o insieme, possono proporre modifiche, abrogazioni, aggiunte agli articoli ed al testo delle presenti norme. Le proposte in tal senso dovranno essere indirizzate per iscritto al Presidente del Consiglio di Istituto, che le inserirà nell'ordine del giorno per discuterle, nella prima riunione indetta. Sulle modifiche vanno comunque sempre consultati gli studenti. Costituiscono parte integrante del presente regolamento i seguenti documenti:

SICUREZZA

Per motivi di sicurezza, la Legge 626 impone quanto segue:

  • i banchi devono essere disposti in modo da permettere la fuga in caso di pericolo.
  • le uscite di sicurezza vanno usate solo in caso di allarme per l’abbandono rapido dell’edificio secondo il piano di evacuazione predisposto.
  • è severamente proibito manomettere piantine, estintori, idranti, segnaletiche, suonare l’allarme.
  • in caso di pericolo suonerà l’allarme situato in portineria e sarà tolta l’energia elettrica.
  • ogni classe uscirà seguendo le istruzioni fornite dal piano di evacuazione ed affisse sulla porta di ogni classe.
  • ogni anno si svolgeranno almeno due prove di evacuazione dall’istituto.
  • è severamente proibito fumare nei locali della scuola, nel cortile antistante alla stessa, in palestra e in qualsiasi zona in cui non sia espressamente consentito.

UTILIZZO DELLE AULE SPECIALI E DELLA BIBLIOTECA

L’accesso agli alunni è consentito solo previa autorizzazione dell’insegnante e/o in presenza di un insegnante. Ogni studente è tenuto alla cura e al rispetto dell’ambiente e degli arredi, nonchè della pulizia dei locali senza gravare inutilmente il lavoro del personale ausiliario. Prima dell’uscita da aule, laboratori, biblioteca e aule speciali l’insegnante verificherà lo stato dei locali, ritardando l’uscita degli studenti finché essi non abbiano provveduto alla risistemazione dello stesso. All’inizio dell’ora di lezione l’insegnante, a sua discrezione, provvederà all’assegnazione dei posti. Lo studente, raggiunta la propria postazione, dovrà richiamare l’attenzione dell’insegnante su eventuali danni provocati alle apparecchiature/sussidi didattici. In caso di danno non denunciato, verrà ritenuto responsabile l’ultimo studente che avrà occupato il posto prima dell’accertamento del danno. In conformità all’art. 1, punto 3, del regolamento di disciplina i danni provocati volontariamente, oltre che costituire causa di provvedimento disciplinare, saranno addebitati a chi li abbia provocati. Libri, periodici, materiale multimediale, ecc. potranno essere concessi in prestito per un periodo non superiore a 30 giorni. Coloro che non restituiscono il materiale alla scadenza senza autorizzazione verranno esclusi dal prestito e dovranno rifondere il costo aggiornato del materiale.

UTILIZZO DELLA PALESTRA E DEGLI SPOGLIATOI

Gli studenti sono tenuti ad un comportamento rispettoso nei confronti degli insegnanti, dei compagni e del personale ausiliario sia in palestra che negli spogliatoi. Ogni studente è tenuto alla cura e al rispetto dell’ambiente, degli arredi e del materiale, nonché della pulizia dei locali senza gravare inutilmente il lavoro del personale ausiliario. Prima dell’uscita dalla palestra, l’insegnante verificherà lo stato dei locali, ritardando l’uscita degli studenti finché essi non abbiano provveduto alla risistemazione degli stessi. Si può accedere in palestra solo con scarpe idonee. Il materiale può essere utilizzato solo previa autorizzazione dell’insegnante. In caso di danni arrecati agli ambienti e ai materiali, i danneggiatori, oltre ad essere soggetti alle sanzioni previste dal Regolamento di disciplina, sono tenuti a risarcire la somma equivalente al danno arrecato; nel caso in cui non sia possibile individuarli con certezza, la somma corrispondente al danno verrà ripartita fra tutti coloro implicati nell’atto stesso.

VISITE GUIDATE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE

La partecipazione alle uscite didattiche programmate dal singolo docente nell’ambito del proprio orario di lezione, o dal Consiglio di Classe, e la partecipazione ai viaggi d’istruzione programmati dal Consiglio di Classe e/o dal Consiglio d’Istituto, rientrano a tutti gli effetti tra le attività scolastiche e comportano un’assunzione di responsabilità da parte della Scuola e dei Docenti quanto all’organizzazione e alla vigilanza, da parte degli studenti quanto al comportamento, e da parte dei genitori degli alunni relativamente alla segnalazione di situazioni particolari e ad eventuali danni a persone o cose causati da un comportamento scorretto dei rispettivi figli.

  1. Le uscite dall'Istituto per gite e visite a monumenti, musei, aziende, come pure la partecipazione a spettacoli cinematografici o teatrali, quali elementi di integrazione e arricchimento della programmazione didattica, dopo aver ottenuto il parere favorevole del Consiglio di classe, dovranno essere autorizzate dal Consiglio di Istituto.
  2. Per tutte le uscite dall’Istituto l’alunno deve tempestivamente produrre l’autorizzazione del genitore o di chi ne fa le veci.
  3. Durante le uscite dall’Istituto gli alunni, anche se maggiorenni, devono tenere un comportamento corretto e seguire diligentemente le istruzioni dei docenti accompagnatori. Non sono consentite, neppure agli alunni maggiorenni, iniziative autonome di spostamento, compreso l’uso del mezzo proprio, se non in seguito ad una specifica autorizzazione.
  4. Poiché i viaggi d’istruzione sono funzionali all’attività didattica e alla socializzazione, si possono effettuare soltanto se vi partecipa almeno l’ 80 % della classe.
  5. Le classi prima e seconda potranno effettuare di norma solo uscite di un giorno, le classi del triennio potranno svolgere viaggi d’istruzione di più giorni (non più di cinque).
  6. Le richieste per tutti i viaggi d’istruzione vanno presentate al Consiglio di classe entro il 20 dicembre, corredate del nome e dalle firme dei docenti accompagnatori e dei sostituti previsti. Gli insegnanti responsabili chiederanno i preventivi alle agenzie di viaggio.
  7. La richiesta per il viaggio deve essere presentata con il numero esatto degli studenti partecipanti. Il preventivo verrà richiesto sulla base del suddetto numero, per cui, se ci saranno defezioni dopo la presentazione della domanda, la quota dovrà essere comunque versata.
  8. Come previsto dalla normativa vigente è necessario un docente accompagnatore ogni 15 alunni; nel caso di viaggi di più giorni i docenti accompagnatori dovranno essere comunque due anche nel caso in cui gli studenti partecipanti siano in numero inferiore a 15, per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.
  9. I genitori sono tenuti a segnalare al Docente accompagnatore eventuali situazioni di salute (ad esempio diabete, allergie, assunzione di farmaci, ecc..) che richiedono particolari premure o accorgimenti.

L’Istituto ha sede in un edificio spazioso; è dotato di numerosi servizi e strutture e di moderne attrezzature didattiche, idonee per lo svolgimento di attività individuali e di gruppo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Novembre 2011 17:06
 

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